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EOLICO: PRESENTAZIONI DELL’ENERGY & STRATEGY GROUP |
Eolico: tecnologie e potenzialità mercato
La presentazione (disponibile ai solo utenti registrati) fornisce una classificazione delle diverse tecnologie che caratterizzano lo sfruttamento dell’energia eolica; vengono analizzate le diverse tipologie di rotori e le diverse applicazioni possibili, onshore e offshore. Infine è presentata la situazione del mercato globale ed il ruolo ricoperto dall’Italia con attenzione particolare alle possibilità di sviluppo.
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DOCUMENTI DI APPROFONDIMENTO |
· La situazione europea del settore dell’energia eolica, EurObserv'ER
· L’energia eolica e il suo sfruttamento, ENEA
Q. Perché l’energia eolica?
A. L’energia eolica è da sempre stata sfruttata dall’uomo per navigare e per muovere le pale dei mulini per macinare i cereali, per spremere olive o per pompare l’acqua; solo da pochi decenni l’energia eolica viene impiegata per produrre elettricità.
Q. Come si produce elettricità dal vento?
A. I moderni mulini a vento son ora chiamati aerogeneratori ma il principio di funzionamento è rimasto immutato: il vento spinge le pale e questo movimento di rotazione viene trasmesso ad un generatore che produce elettricità
Q. Che cosa sono le “wind-farm”?
A. Più aerogeneratori collegati insieme formano le “wind-farm”, fattorie del vento che sono equivalenti a delle vere e proprie centrali.
Q. Quanto sono grandi le “wind-farm” e quanto producono?
A. Una “wind-farm” costituita, ad esempio, da 30 aerogeneratori da 300kW l’uno in una zona con venti a una velocità media di 25 chilometri orari, può produrre 20 GWh all’anno, sufficienti a soddisfare i fabbisogni di 7.000 famiglie.
La stessa energia prodotta con una centrale a carbone avrebbe liberato nell’aria ben 22 mila tonnellate di anidride carbonica, 125 tonnellate di anidride carbonica solforosa e 43 tonnellate di ossido di azoto.
Q. Cosa sono gli impianti “offshore”?
A. Sono delle “wind-farm” costruite in mare; l’attuale tecnologia degli aerogeneratori da utilizzare in siti offshore è in costante sviluppo ma esistono già, a livello commerciale, macchine da 1MW e prototipi da 3MW. Secondo alcune stime questi impianti nei mari europei potrebbero fornire oltre il 20% del fabbisogno elettrico dei paesi costieri.
Q. Esistono impianti “offshore” in Italia?
A. Attualmente non esistono ancora impianti “offshore” in Italia, ma è stato calcolato un potenziale sfruttabile di 3.000 MW in grado di soddisfare il 4% degli attuali consumi di elettricità. In Europa invece si registrano già installazioni operative in paesi come Olanda, Svezia e Danimarca.
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