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· Il solare termodinamico
· Il calore ad alta temperatura dall'energia solare
· Programma ENEA sull’energia solare a concentrazione ad alta temperatura
· Intervista a Carlo Rubbia
Q. Cos’è il solare termodinamico?
A. Il solare termodinamico o solare a concentrazione è una tecnologia per lo sfruttamento dell'energia solare per generare energia elettrica dal calore del Sole per applicazioni pratiche.
Q. Come funziona il solare termodinamico?
A. Il solare a concentrazione permette di produrre calore a media ed alta temperatura (fino a 600°) permettendone l'uso in applicazioni industriali per la generazione di elettricità e/o come calore di processo per usi industriali. Degli specchi parabolici concentrano la luce diretta del sole su un tubo ricevitore. Dentro il tubo scorre un fluido (detto fluido termovettore perché è adatto a trasportare calore), che assorbe l'energia e la trasporta in un serbatoio di accumulo, necessario se si vuole supplire ai momenti di scarsa o nulla insolazione (come la notte). L'accumulo è in contatto termico con uno scambiatore di calore, che genera vapore; questo viene utilizzato per muovere delle turbine collegate a degli alternatori per produrre corrente elettrica.
Q. Quanto è diffuso il solare termodinamico nel mondo?
A. Questa tipologia di centrali è utilizzata da anni negli Stati Uniti. Il Solar One fu un progetto pilota, costruito nel deserto del Mojave, a est di Barstow in California. Solar One fu completato nel 1981 e fu operativo dal 1982 sino al 1986. Dal 1985, il cosiddetto SEGS è operativo in California; è costituito da 9 impianti per una capacità totale di 350 MW. Un nuovo impianto è il Nevada Solar One con una capacità di 64 MW. Negli ultimi anni in Spagna si sono autorizzate la costruzioni di alcune centrali di questo tipo. Sono in costruzione le centrali Andasol-1, Andasol-2 e Andasol-3, tutte con una capacità di 50 MW.
Q. E in Italia?
A. Nel 2005, Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica, lasciò la presidenza dell'ENEA, in un periodo di contrasti con quanti non erano disposti a finanziare il solare termodinamico a concentrazione. Nel dicembre 2007, il governo italiano ha approvato un piano industriale per costruire dieci centrali da 50 MW nel sud Italia. Nell'aprile 2008, il governo italiano ha ricevuto il parere favorevole della Conferenza Stato-Regioni per avviare questa tecnologia anche nel nostro Paese. Attualmente è in corso il progetto Archimede dell'ENEA, sviluppato in collaborazione con l'ENEL e fortemente sponsorizzato dal premio Nobel Carlo Rubbia.
Q. Quanta superficie richiede il solare termodinamico?
A. Secondo il fisico italiano Carlo Rubbia un ipotetico quadrato di specchi di 40 mila km² (200 km per ogni lato) basterebbe per alimentare tutto il pianeta. Mentre per alimentare un terzo dell'Italia basterebbe un'area equivalente a 15 centrali nucleari: vasta in pratica quanto il grande raccordo anulare.
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