Rinnovabili Elettriche non Fotovoltaiche

Nel 2013 l’Italia ha raggiunto e superato la barriera dei 100 TWh prodotti da fonti rinnovabili. La produzione elettrica da fonti rinnovabili copre ormai quasi un terzo del fabbisogno elettrico italiano e nel primo trimestre del 2014 ha raggiunto livelli di copertura prossimi al 40%. 

Il parco impianti da rinnovabili è oggi composto principalmente da solare ed idroelettrico con un importante contributo dell’eolico. La potenza idroelettrica è ormai da tempo integrata nel parco impianti italiano e nella rete, ma per le altre fonti rinnovabili (in particolare per il solare e l’eolico) c’è ancora molto da fare perché la loro non programmabilità e la concentrazione della produzione in determinate ore del giorno richiede sicuramente uno sforzo maggiore nella gestione e pianificazione della produzione. 

Il Decreto Ministeriale del 6 Luglio 2012, noto come “Decreto Rinnovabili”, ha introdotto diverse e importanti novità a proposito delle fonti Rinnovabili Elettriche Non Fotovoltaiche:

  • intervenendo sulle modalità di liquidazione e gestione dei Certificati Verdi nel periodo 2012-2015;
  • introducendo una nuova segmentazione degli impianti per fonti e classi di potenza specifiche (micro impianti, piccoli impianti e grandi impianti);
  • definendo le nuove modalità di incentivazione per diverse classi di potenza degli impianti che entreranno in esercizio a partire dal 2013 (incentivazione diretta, Registro piccoli impianti e Aste al ribasso);
  • individuando, per ogni tipologia di fonte, un contingente di potenza incentivabile per complessivi 3,7 GW per nuovi impianti nei prossimi 3 anni;
  • modificando, infine, le tariffe base incentivanti per ogni taglia e fonte.

Fin da subito, come prevedibile, tali modifiche hanno avuto un notevole impatto sul settore.

Più nello specifico il Report si pone obiettivi ambiziosi:

  • analizzare I risultati, in termini di efficacia, efficienza e caratteristiche degli operatori coinvolti, delle prime procedure di Aste e Registri che rappresentano la vera novità per quel che riguarda l’erogazione degli incentivi;
  • comprendere a che punto siamo arrivati oggi con le installazioni e la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e quanto siamo lontani dagli obiettivi contenuti nel Piano d’Azione Nazionale (PAN);
  • mettere in luce gli “squilibri” fra mix di produzione atteso e mix “reale”, discutendo possibili interventi per bilanciare meglio lo sviluppo delle diverse fonti e permettere agli operatori del settore di pianificare investimenti di lungo periodo;
  • approfondire, con sezioni dedicate, l’impatto attuale e atteso del Decreto Rinnovabili sul mercato e sulla filiera industriale, valutando in quali specifici segmenti risulti ancora economicamente conveniente investire e con quali modelli di business.
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